“Bella era bella, morta era morta”, Rosa Mogliasso

0 Flares 0 Flares ×

IMG_7306Ho conosciuto questo libro grazie alle tante recensioni positive trovate qua e là su internet. Mi ha sempre incuriosito questo titolo così stranamente originale e dal suono indiscutibilmente ritmico. Mi sono sempre domandata chi fosse questa protagonista così bella (ma anche così morta!) sulla quale ruota tutta un’intera narrazione. Complice l’offerta sul formato ebook, mi sono convinta dell’acquisto e ho sfogliato immediatamente le pagine del libro per togliermi tutta quella curiosità accumulata!

Si conosce la protagonista a partire dalle sue scarpe esageratamente rosse, di quel rosso che salta subito all’occhio attirando inevitabilmente l’attenzione. Ebbene, queste scarpe si trovano abbandonate sulla riva di un fiume, calzate dai piedi inermi di una donna che non dà più segni di vita. Da quella stradina che costeggia il fiume però passano numerosi personaggi che scorgono il cadavere e ne rimangono profondamente colpiti…cosa fare? Chiamare le forze dell’ordine? Un’ambulanza? Digitare il numero di una persona di fiducia per ricevere un consiglio sul da farsi? Queste le cose che potrebbero accadere se non fosse che tutti gli scopritori del cadavere hanno altri problemi ben più importanti da risolvere e poco tempo da dedicare a una faccenda tanto insolita quanto vincolante.

Ci sono un cane e la sua giovane proprietaria, commessa di Hermès attenta alla linea e ai soldi. La donna è alle prese con impegnative questioni di cuore: il suo ricchissimo fidanzato, quasi sposo, forse ha deciso di lasciarla e lei deve fare il tutto e per tutto per non ritornare single ad un passo dal matrimonio. Tutto si complica poi se di mezzo ci si mette anche la suocera…

Ci sono un ragazzo e una ragazza, adolescenti innamorati, che fanno castelli in aria alla ricerca del loro posto nel mondo. Il caso vuole però che si fermino proprio lì ai piedi del cadavere, la cui vista scatena in loro reazioni diverse culminanti in litigi e diverbi compromettenti.

C’è anche un uomo  in riva al fiume. Lui lì ci abita con i suoi cartoni e le cose raccattate qua e là nei suoi giri per strade e stradine. Si accorge anche lui di quel corpo femminile rimasto immobile per troppe ore. E stavolta non  si tratta di qualche brutto scherzo della sua mente gravemente disturbata…

Infine, c’è un ragazzo che di mestiere fa il pranoterapeuta…vorrà occuparsi almeno lui della questione “ho trovato la bella e morta” del romanzo?

Quello scritto da Rosa Mogliasso è un libro leggero e scorrevole, adatto per queste ultime giornate estive. Si legge rapidamente e a tratti lascia spazio anche a sane risate. Un libro che mette in crisi il lettore allorché è inevitabile chiedersi cosa si sarebbe fatto trovandosi nelle stesse condizioni dei personaggi che percorrono quella strada lungo il fiume…

Un romanzo che indaga in modo delicato  la mente e i comportamenti dell’uomo; che mostra come nei rapporti interpersonali prevale spesso l’egoismo, alle cui conseguenze è difficile rimediare quando è già troppo tardi. Pagine semplici che sfiorano l’assurdo e che insegnano che anche ciò che crediamo essere prevedibile e moralmente condiviso potrebbe risultare invece un’amara sorpresa. 

0 Flares Facebook 0 0 Flares ×

Lascia un commento

quattro × tre =