“Concerto in memoria di un angelo”, Eric-Emmanuel Schmitt

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ConcertoinmemoriadiunangeloEra da un po’ di tempo che mi ripromettevo di leggere qualche opera di E.E. Schmitt, scrittore francese pluripremiato e autore di numerosi romanzi. Ho iniziato da questa raccolta di racconti che devo dire non mi ha affatto delusa.

Eric- Emmanuel Schmitt è capace di una scrittura semplice ma profonda, una scrittura che riesce a cogliere l’essenza dei personaggi sulla scena e conferisce loro libertà di espressione e movimento senza mai perdere di vista la cornice situazionale. 

In questo libro sono contenuti quattro racconti, ognuno dei quali sviluppa un tema ben preciso, mantenendo, tuttavia, un collegamento intrinseco l’uno con l’altro. Schmitt racconta delle bassezze degli uomini, dei loro aspetti più meschini che compaiono senza preavviso e nelle circostanze più varie. Su questo palcoscenico ben costruito gli individui possono soccombere oppure redimersi. Nei racconti pertanto troviamo personaggi che riusciranno a salvarsi ed altri che non ce la faranno.

Il primo racconto che il lettore incontra è “L’avvelenatrice”. In un paesino di poche anime si dice che Marie Maurestier, vecchietta di sett’anni, si sia macchiata di molti delitti. Tutti la temono e sono certi che la donna sia colpevole, ma non riuscendo a reagire alla paura, preferiscono pensare che si tratti soltanto di dicerie. Al paesino però giunge Don Gabriel, il nuovo parroco: sarà lui a conoscere la verità sulla questione. Cosa succederà tra Marie e Don Gabriel?

“Il ritorno” è il racconto successivo ed è tra quelli che ho apprezzato maggiormente. Un uomo, solito a trascorrere molto tempo fuori casa poiché lavora su una nave come marinaio, è alle prese con una spiacevole notizia che riguarda la propria famiglia. Tuttavia, l’informazione non arriva completa e, nell’attesa di giungere al prossimo porto, il protagonista inizierà a produrre supposizioni che non lo lasceranno dormire. L’amore paterno è messo a dura prova e diventerà il trampolino per lanciarsi a capofitto in un’indagine introspettiva.

“Concerto in memoria di un angelo” è il terzo racconto del libro ed è quello che dà il titolo a tutto il lavoro. Conosciamo due giovani musicisti, Axel e Chris, l’uno con un talento naturale e l’altro impegnato nello studio al solo scopo di eguagliarlo e di superarlo in bravura. La competizione tra i due rivali è alle stelle e porterà a conseguenze drammatiche nel giro di poco tempo. Forse però ci sarà l’occasione per rimediare…

Infine, “Un amore all’eliseo” è il racconto che più mi ha conquistato. Il capo di stato della Francia e sua moglie Catherine sono i protagonisti di una relazione tormentata fatta di rancori e recriminazioni covate da tempo ma mai pronunciate. In bilico tra il bisogno di mantenere l’apparenza di un amore perfetto e la necessità di rivelarsi tutto quello che non si sono mai detti, il presidente e la moglie si incammineranno verso un nuovo stadio della loro unione in cui l’epilogo finale li sorprenderà nel profondo.

Ho molto apprezzato l’intera raccolta. Si legge molto facilmente e con disinvoltura. L’apparente semplicità dei racconti nasconde un pensiero laborioso e acuto, come dimostra anche l’ultima parte del libro che racchiude il “diario di bordo” dello scrittore. Brevi annotazioni, riflessioni, esperienze di vita di Schmitt che sono state trascritte dallo stesso autore allo scopo di accompagnare il lettore nel processo di nascita e sviluppo dei vari racconti. Un’idea geniale, a mio avviso, che offre uno stimolo in più a chiunque voglia approfondire le tematiche affrontate in tutto il testo.

Consiglio questa raccolta a tutti e  invito me e chi di voi leggerà questa recensione a scovare altri romanzi di questo interessante scrittore. Sono certa che non ne rimarremo delusi. Come sempre, buona lettura!

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