“Easter Parade”, Richard Yates

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EasterParade Ho letto “Easter Parade” qualche mese fa durante una breve vacanza nella bellissima Londra. Non è da me andare in giro senza un libro in borsa, sia in città sia durante i viaggi. Se non ne portassi dietro neanche uno, mi sentirei  certamente priva di qualcosa…Comunque, ricordo di aver letto questo libro ogni sera al rientro in hotel dopo una lunga giornata di turismo sfrenato. Ero euforica per le meraviglie che i miei occhi avevano visto, ma anche molto stanca per le lunghe camminate e le file per visitare musei e monumenti. Tuttavia, ogni sera prendevo la mia bella copia e cominciavo a leggere, nel bel lettone king size, accompagnata dai profumi e dai rumori tipici degli alloggi londinesi…in un contesto così accogliente non potevo non innamorarmi di queste pagine e delle parole di questo scrittore eccellente. 

Richard Yates è uno dei miei scrittori preferiti ed “Easter Parade” uno dei suoi libri che amo di più. Ormai, se qualcuno ha letto altre recensioni in questo blog, avrà capito quanto io sia affascinata dai personaggi femminili e dalle relazioni familiari. In questo romanzo, due sorelle, Emily e Sarah Grimes, disegnano le loro vite assecondando il proprio carattere e operando scelte a volte consapevoli e a volte no. Per quasi cinquant’anni, dall’infanzia all’età matura, assistiamo all’evolversi dell’esistenza di questi due personaggi che, come tutti gli esseri umani descritti da Yates, sembrano avvolti da un velo di malinconia che toglie loro il respiro e la serenità.

Le due personalità non potrebbero essere più diverse: Sarah, la maggiore, è un tipo convenzionale e forse un po’ prevedibile, Emily, più piccola, è curiosa e indipendente; entrambe sono connotate da un senso di inquietudine interiore che le porterà a fare esperienze controverse e discutibili. A partire da un terreno condiviso in cui i genitori non sembrano incarnare modelli affettivi ed educativi adeguati, le due sorelle prenderanno direzioni opposte: l’una sceglierà il matrimonio e la famiglia, mentre l’altra la carriera e i  rapporti d’amore saltuari. 

Sembra impossibile che percorsi di vita così differenti approdino poi a un’identica conclusione. Non vi svelo quale ovviamente, ma chi ama Richard Yates sa bene che nella sua sua produzione letteraria non esiste l’happy end. 

Sarah ed Emily si scontreranno con la durezza della vita, mostreranno inizialmente la speranza di poter cambiare il proprio destino, ma vivranno poi una sorta di impossibilità a sottrarsi ad esso. A tratti il romanzo sembra lasciar intendere che ancora tutto è in gioco e che le carte possono ancora essere rimescolate. Yates gioca bene con il lettore, creando in lui l’illusione che forse i suoi personaggi potranno ancora salvarsi…credo che questa illusione appartenga ancor di più a Sarah e ad Emily, ma anche a “Pookie”, la madre delle due ragazze, che sembra costantemente protesa a  migliorare la propria condizione…ma l’illusione è sempre in agguato.

Yates offre ai suoi personaggi scelte più accettabili, ma poi li spinge sempre verso la via più drammatica, costringendoli a portare avanti un’esistenza triste e mediocre. Nonostante questo, non si smette mai di rimanere incantati dal suo stile elegante e dalla sua scrittura scorrevole e precisa. 

Romanzo consigliatissimo, immancabile nella propria libreria! E poi, volete mettere la bellezza e l’originalità di questa copertina proposta da Minimum fax?!? Ogni volta che poso il mio sguardo sulle due bambine ritratte in primo piano, mi vengono in mente quelle sagome da ritagliare con cui giocavo da bambina…e inevitabilmente compare un sorriso.

 

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