“Ho paura torero”, Pedro Lemebel

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imageQuesta è una storia d’amore, di quelle che ti fanno sorridere, arrossire, sperare che i protagonisti rimangano insieme per sempre. Ma questa è anche una storia di lotte clandestine, di retate e repressioni.

Siamo a Santiago durante la dittatura di Pinochet, un periodo storico di forti tensioni per tutto il paese. Nell’aria si avverte la precarietà dell’equilibrio sociale e politico, si intuisce che da un momento all’altro potrebbe accadere l’imprevedibile. Agli angoli delle strade ci sono nugoli di poliziotti a pattugliare i vicoli e talvolta a perquisire case e persone.

I protagonisti del romanzo si incontrano per caso durante la primavera del 1986. Sono due personaggi originali e deliziosi: la Fata dell’angolo, quarantenne travestito dal passato infelice, e Carlos, giovane esponente del Fronte Patriottico Manuel Rodriguez.

Per la Fata dell’angolo è amore a prima vista: Carlos, così giovane, appassionato e misterioso le ruba il cuore in un istante ed è per questo che la Fata dell’angolo non ci pensa due volte ad aprire le porte della propria casa per ospitare le riunioni segrete di Carlos e dei suoi compagni.

Sullo sfondo un Cile povero e bellissimo con i suoi paesaggi caldi e accoglienti che sembrano danzare sulle note di vecchie canzoni d’amore, tristi e malinconiche che riempiono gli spazi di questo amore impossibile.

La Fata dell’angolo è una protagonista coraggiosa, pronta a tutto pur di assecondare l’amore che nutre per Carlos: accetta di custodire in gran segreto nella sua abitazione casse voluminose e oggetti indecifrabili  e preferisce mostrarsi ignara del significato di quegli incontri clandestini che avvengono nella sua soffitta. Annusa il pericolo, sa bene che se qualcosa andrà storto sarà la prima ad avere guai, ma lei si accontenta del “Poi ti spiego” di Carlos detto con amorevole cura.

A far da contrapposto a questa coppia così speciale, ve n’è  un’altra: Pinochet in persona e sua moglie, una coppia alquanto bislacca e fastidiosa: l’uno meschino e privo di cuore, tormentato da incubi che non gli lasciano tregua, e l’altra arrogante e logorroica, interessata soltanto all’apparenza e alle borse firmate.

I destini  delle due coppie si alternano paralleli, ma finiranno per incontrarsi nell’epilogo finale. Sta a voi scoprire quale.

Nel leggere queste pagine non si può non venire rapiti dalla poesia con cui sono scritte. Pagine delicate e avvolgenti che si leggono tutte d’un fiato. Si sorride per la dolcezza della Fata dell’angolo e per le sue speranze rosee sul futuro, per la delicatezza con cui ricama tovaglie e cuce merletti, per la soavità che ripone nel ripetere frasi d’amore scritte da altri. Si invidia il coraggio suo e di Carlos, utile per sovvertire regole ingiuste e deprimenti. Si spera infine che tutto possa cambiare affinché la storia non si ripeta mai più.

Un romanzo dal sapore dolce e aspro, di quelli che al primo assaggio svelano qualità apprezzabili ma nascondono quel retrogusto inaspettato che necessita di più tempo per essere digerito. Alla fine, peró, ci si sente pienamente nutriti.

Da leggere…per scoprire una storia indimenticabile.

Ancora una volta, buona lettura!

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