“La tregua”, Mario Benedetti

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IMG_7021Lui: Martìn Santomé, quarantanove anni, impiegato prossimo alla pensione, vedovo e padre di tre figli. Lei: Laura Avellaneda, ventiquattro anni, stagista, sguardo timido e belle gambe. E poi c’è il Tempo, questo scorrere rapido degli anni che ha il potere di accelerare e rallentare i giorni a proprio piacimento. 

Attraverso una forma narrativa di tipo diaristico, Mario Benedetti (scrittore uruguaiano scomparso pochi anni fa) narra le vicende di un uomo sulla soglia dei cinquant’anni. Martìn Santomé è pronto a terminare la propria carriera professionale, ma in lui si insinua una certa dose di malinconia, convinto com’è che di lì a poco non saprà più come impiegare le sue giornate e che cadrà preda di uno stato perenne di ozio e solitudine.

A sorprenderlo però ci ha pensato il destino che ha riservato per lui  un rapporto inaspettato di amore e affetto, un’esperienza imprevista che gli farà palpitare il cuore, lo renderà propositivo e felice come mai è stato prima. 

Si conoscono sul luogo di lavoro Martìn e Laura. Si osservano, si studiano a vicenda e quasi senza che se ne rendano conto si scoprono attratti l’uno dall’altra. Ma di mezzo c’è la differenza di età e tutte le incertezze per il futuro. Eppure, la storia comincia spedita e sembra procedere per il meglio, persino il Tempo sembra essersi fermato…ma è inevitabile chiedersi se questa storia abbia la possibilità di un avvenire oppure no. Se lo domandano Martìn e Laura; se lo domanda anche il lettore.

Con un misto di speranza e incertezza Mario Benedetti ci regala una vicenda personale unica, dove i sentimenti e i pensieri del protagonista si incastrano perfettamente in una trama di vita che si rivelerà avere le connotazioni di una semplice e triste tregua…ma una tregua da cosa? Lo scoprirete voi leggendo il diario di Martìn.

Un diaro ricco di pensieri e punti di vista in trasformazione che abbraccia moltissimi campi dell’esistenza: il rapporto con se stessi, con la persona amata e con i figli, le relazioni sul luogo di lavoro, il bisogno di rievocare i ricordi, l’esigenza di vivere appieno il presente, e il confronto con l’incedere del Tempo che scivola via senza alcuna battuta d’arresto.

Consigliato a chi ama lo stile asciutto e diretto e a chi predilige letture fluide che spronano a riflettere e suggeriscono continuamente pensieri nuovi.

Buona lettura a voi tutti. 

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