“Ho paura torero”, Pedro Lemebel

imageQuesta è una storia d’amore, di quelle che ti fanno sorridere, arrossire, sperare che i protagonisti rimangano insieme per sempre. Ma questa è anche una storia di lotte clandestine, di retate e repressioni.

Siamo a Santiago durante la dittatura di Pinochet, un periodo storico di forti tensioni per tutto il paese. Nell’aria si avverte la precarietà dell’equilibrio sociale e politico, si intuisce che da un momento all’altro potrebbe accadere l’imprevedibile. Agli angoli delle strade ci sono nugoli di poliziotti a pattugliare i vicoli e talvolta a perquisire case e persone.

I protagonisti del romanzo si incontrano per caso durante la primavera del 1986. Sono due personaggi originali e deliziosi: la Fata dell’angolo, quarantenne travestito dal passato infelice, e Carlos, giovane esponente del Fronte Patriottico Manuel Rodriguez.

Per la Fata dell’angolo è amore a prima vista: Carlos, così giovane, appassionato e misterioso le ruba il cuore in un istante ed è per questo che la Fata dell’angolo non ci pensa due volte ad aprire le porte della propria casa per ospitare le riunioni segrete di Carlos e dei suoi compagni.

Sullo sfondo un Cile povero e bellissimo con i suoi paesaggi caldi e accoglienti che sembrano danzare sulle note di vecchie canzoni d’amore, tristi e malinconiche che riempiono gli spazi di questo amore impossibile. Continue reading →

“Non dirmi che hai paura”, Giuseppe Catozzella

Non dirmiNon leggevo un romanzo così attuale e così toccante da molto tempo. Leggo moltissimo e mi capita di appassionarmi a quasi tutte le mie letture, ma questo libro è una perla rara ed è talmente speciale che merita di essere consigliato a tutti. Si tratta di una storia che prende spunto dai fatti realmente accaduti ad una bambina, poi giovane donna, che potrebbe rappresentare tutte le donne  sfortunate che vivono in zone di guerra.

Giuseppe Catozzella ha raccontato la vita di Samia, facendone una protagonista alla quale viene naturale affezionarsi. Ne ha parlato con eleganza e leggerezza, sebbene il contenuto della storia non sia affatto lieve ma al contrario duro e triste come pochi.

Conosciamo Samia quando ha solo 8 anni e ha appena scoperto che nella sua vita vuole essere un’atleta. La corsa è il suo unico svago in un paese, la Somalia, in cui la guerra e l’integralismo islamico hanno costretto la popolazione a rinunciare alla libertà e alla serenità.

A Mogadiscio peró si prova a resistere e a non piegarsi all’orrore e alla violenza degli attentati e delle mine antiuomo. Samia e la sua famiglia conducono una vita umile dove l’affetto reciproco è la sola ed unica ricchezza che possiedono, un bene inestimabile e un conforto ben più grande di qualsiasi altro.

Samia è una bambina coraggiosa e temeraria. Con lei i numerosi fratelli e soprattutto la sorella maggiore Hodan condividono il cibo e lo spazio per dormire, ma anche i desideri e i sogni che una vita come la loro tenta ogni giorno di rubare. Ma a proteggere l’incanto dell’infanzia ci sono aabe e hooyo, papà e mamma, genitori amorevoli, capaci di ascoltare e aiutare i figli con grande forza d’animo. Continue reading →

“Costellazione familiare”, Rosa Matteucci

Costellazione familiareScrivo le mie riflessioni su questo romanzo dopo averlo chiuso appena qualche attimo fa. Ho nella testa mille pensieri e uno stato d’animo particolare di quelli che non riesci a decifrare pienamente.

Ho letto “Costellazione familiare” con delle aspettative elevate. Ne avevo sentito parlare bene in giro sul web e sui social ed è stato per questo motivo che mi sono fiondata in libreria pochi giorni dopo l’uscita del romanzo.

La storia prende l’avvio da una seduta terapeutica che si avvale della “Costellazione familiare”, una tecnica che si basa sulla rappresentazione gruppale delle relazioni  familiari. I partecipanti disposti in cerchio personificano ognuno un membro della famiglia e mettono in scena la vita del nucleo in oggetto. Rosa Matteucci ci tiene a specificare che il romanzo non si propone di descrivere in maniera fedele all’originale questa tecnica che, pertanto, risulta essere semplicemente una sorta di espediente letterario per dar voce alla narrazione.

La protagonista del romanzo è Rosa, giovane trentenne solitaria e riservata, che in una domenica pomeriggio triste e inconcludente, decide di prendere parte alla seduta. Le persone che incontra non le ispirano affatto fiducia tantomeno il conduttore del gruppo, un certo Renato Wok, che sembra tutto fuorché un professionista. Tuttavia, quando arriva il suo turno Rosa non si tira indietro e grazie alla presenza degli altri partecipanti inizia a ripercorrere la sua vita declinando in ogni piccola sfaccettatura il rapporto con la figura materna. Leggiamo così di un rapporto controverso in cui madre e figlia sembrano legate da un filo invisibile e aggrovigliato che le tiene unite senza che vi sia possibilità alcuna di sciogliere i nodi che via via trovano sulla strada.

Raffaella, la madre, è una donna bella e maestosa. Ama gli animali più degli esseri umani (comprese le sue figlie) e si circonda di cani di ogni razza. La sua casa è un rifugio per moltissimi cagnolini, ma sembra quasi una gabbia per la giovane Rosa, costretta ad elemosinare l’affetto materno mediante l’obbedienza incondizionata.  Continue reading →

“Lizzie”, Shirley Jackson

LizzieNon conoscevo la scrittrice Shirley Jackson prima di essere rimasta completamente rapita dalla trama di questo romanzo.  Era già nella mia lista dei libri da leggere al più presto, quando è giunto tra le mie mani inaspettatamente come regalo (graditissimo!) di compleanno.

Shirley Jackson è autrice di molti romanzi e Stephen King l’ha più volte elogiata per la sua bravura. Purtroppo soltanto pochi dei suoi libri sono stati pubblicati qui in Italia e molta della sua produzione può essere letta unicamente in lingua originale. Negli ultimi anni la casa editrice Adelphi ha pubblicato almeno quattro dei suoi romanzi e chissà, forse in futuro ci saranno altre pubblicazioni.

Ma andiamo al romanzo. La storia è molto semplice: Elisabeth Richmond, ragazza di ventitré anni pacata e diligente, viene colta improvvisamente da terribili e inspiegabili mal di testa. La zia Morgen, che si prende cura di lei da quando la madre è morta, la spinge a recarsi dal dottor Wright, un medico molto noto in città. A Elisabeth viene proposto di sottoporsi a sedute ipnotiche al fine di indagare l’origine delle spiacevoli emicranie, ma durante le stesse la giovane ventitreenne rivelerà a sorpresa di possedere più personalità.

Inizia così il racconto delle vicissitudini di Elisabeth. Ascolteremo le versioni della giovane e dei suoi alter ego, le opinioni della zia Morgen e le considerazioni cliniche del dottor Wright. Il tutto in poco più di trecento pagine che vi assicuro volano via in un batter d’occhio!  Continue reading →

“La forma fragile del silenzio”, Fabio Ivan Pigola

La forma fragile del silenzioHo letto “La forma fragile del silenzio” spinta da un richiamo misterioso avvertito non appena entrata in libreria. Mi sembrava interessante leggere di una storia narrata da un adolescente che da un momento all’altro si trova immerso in un mondo senza suoni.

Il protagonista è un ragazzo ancora minorenne che ama trascorrere il tempo con una compagna d’eccellenza: la musica. Il suo talento è quello di saper suonare la chitarra e il suo bisogno quello di ascoltare le note come fossero un medicamento quotidiano necessario e irrinunciabile.

Accanto a lui un gruppetto di amici dai nomi un po’ bizzarri e uno zio sempre presente di quelli che tutti vorrebbero avere. Insieme agli amici, il nostro protagonista si esibisce in performances musicali energiche e accattivanti che in qualche modo lo accompagnano passo dopo passo nell’attraversamento di questa età così complicata e ricca di opportunità, ma anche di scelte da fare e decisioni da prendere.

Sembrerebbe la vita di un adolescente qualunque, ma un giorno le sue amate cuffie gli rivelano un futuro scoraggiante: le note, i rumori, i suoni, le voci degli amici diventeranno solo un ricordo, dal momento che da lì a poco perderà l’udito. Continue reading →

“La commedia umana”, William Saroyan

La commedia umanaUltimamente (non saprei dire perché)  mi capitano tra le mani romanzi in cui le vicende si snodano sul sottofondo disturbante della guerra. Questo è anche il caso de “La commedia umana“, un classico scritto da William Saroyan nel 1943. In questo libro lo scrittore americano di origini armene ha dato voce all’esistenza della gente comune di una cittadina della California chiamata Ithaca. 

Il nome del luogo in cui si svolge il romanzo lascia intendere immediatamente che c’è una terra a cui fare ritorno ed è proprio questa l’aspettativa sottesa di molti giovani arruolati: ritornare a casa.

La famiglia Macauley è tra quelle che attendono speranzose il loro giovane soldato. Marcus, il primogenito, si è infatti arruolato nell’esercito separandosi dalla madre, dai fratelli e dalla fidanzata. I suoi fratelli più piccoli, Homer di quattordici anni e Ulysses di quattro, sono legati profondamente al ragazzo e sperano con tutte le forze che Marcus ritorni presto dal fronte sano e salvo.

Oltre a questa semplice e umile famiglia, vi è una moltitudine di personaggi a popolare le pagine del romanzo: tutti i negozianti della zona, i bambini del quartiere, i telegrafisti e i soldati che fanno tappa a Ithaca. Lo scrittore ci offre uno spaccato sincero della vita quotidiana, attraverso scene e avvenimenti ordinari raccontati lungo brevi capitoli. Sembrano quasi piccole storie separate le une dalle altre, ma in realtà tutte sono intimamente connesse dalla presenza del giovane Homer. Continue reading →

“Nessuno scompare davvero”, Catherine Lacey

Nessuno scompare davveroQuesto è un romanzo meraviglioso. Meraviglioso è il suono delle parole che leggiamo e l’eco che produce dentro di noi, meraviglioso è l’animo della protagonista e il suo viaggio lungo e travagliato, meraviglioso è il disegno in copertina che cattura il lettore al primo sguardo.

La storia di Elyria risuona come una musica leggera e potente, le cui note ci trasportano in luoghi inesplorati e travolgenti. Elyria è una donna fragile che dalla propria fragilità cerca di trarre miglioramenti. La conosciamo quando ha già deciso di intraprendere un lungo viaggio da New York alla Nuova Zelanda allo scopo di allontanare un passato e un presente (e forse anche un prossimo futuro) che la schiacciano come fossero macerie e rovine.

Nella sua vita Elyria ha un marito e un lavoro, ma appare insoddisfatta e infelice. Il suo malessere esistenziale trae origine da relazioni familiari non proprio confortanti caratterizzate dall’assenza paterna e dalla presenza distaccata della madre. Insieme a loro vi è la figura ingombrante di Ruby, la sorella di Elyria, che scoprirete essere una scintilla sempre accesa nella mente della protagonista…Ma non vi svelo nulla di più, perché questo romanzo va assaporato in ogni sua pagina, frase ed ambientazione. Continue reading →

“Il grande animale”, Gabriele di Fronzo

Il grande animaleCome scrivere una recensione di un libro così pungente? Questa è stata la domanda che mi sono posta alla fine della lettura de “Il grande animale“.  La risposta più semplice che mi è balenata alla mente è stata che forse avrei potuto non scrivere nulla e lasciare che le mie sensazioni rimanessero inespresse. Tuttavia, in un remoto angolino di me c’era un richiamo insistente: “Il grande animale” andava affrontato! E quindi eccomi qui a tentare di mettere in ordine le idee.

Gabriele di Fronzo, giovane scrittore esordiente, ha scritto un libro di straordinaria sottigliezza. Sottile non è soltanto il numero di pagine (poco più di centocinquanta) ma anche e soprattutto la cura con la quale il romanzo è stato pensato. Questo romanzo, che non ha una vera e propria trama, se non quella interiore del protagonista, è una raccolta di pensieri e suggestioni su temi complessi.

Il protagonista, Francesco Colloneve, è un giovane uomo che di mestiere fa il tassidermista: in altre parole, si occupa di imbalsamare animali morti. La sua insolita professione ha su di lui un potere quasi calmante tanto da divenire quasi un abito da tenere indosso come protezione dagli urti della vita. Continue reading →

“Due madri”, Ugo Barbàra

DuemadriMi dispiace di aver fatto attendere troppo a lungo questo libro sullo scaffale della mia libreria. Mi dispiace per non avergli concesso prima una possibilità. Adesso che ne ho terminato la lettura, comprendo quanto questa possibilità fosse davvero meritata.

Come da titolo, le protagoniste sono due donne, Stella e Olga, che nulla hanno in comune se non il fatto di essere madri durante un contesto storico-politico particolare.

Stella abita in un paesino del Nord Italia, insieme al marito e al loro figlioletto. Siamo negli anni difficili della seconda guerra mondiale e tutti gli uomini sono chiamati al fronte a combattere il nemico . Tocca anche al marito di Stella abbandonare la famiglia e andare via senza sapere se avrà la fortuna di ritornare sano e salvo. A Stella toccherà prendersi cura del figlio e della casa, ma il destino non sarà gentile con lei e la metterà più volte a dura prova.

 Olga abita a Buenos Aires, in Argentina. Anche lei, come Stella ha un marito, Miguel, e un figlio piccolo, Juanito. Siamo negli anni della dittatura del regime di Videla, periodo tragico per i paesi sudamericani. Una sera Miguel non torna a casa per la cena: nella moglie si insinua subito il sospetto che l’uomo possa essere come tanti altri “desaparecidos”,  dissidenti del regime, fatti letteralmente sparire dal governo senza lasciare alcuna traccia. Continue reading →

– Clorèste: la creatività è una cosa semplice! –

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Questo sarà un articolo un po’ particolare. Non parlerò di libri (anche se di libri non smetterei mai di parlare!), ma parlerò di qualcosa che mi sta altrettanto a cuore.

Quando ho pensato di aprire un blog tutto mio, sapevo che un giorno o l’altro avrei dato sfogo a tutta la creatività che  mi contraddistingue.

Sono una persona solare, emotiva e riflessiva. Queste sono le caratteristiche che mi hanno spinto più di ogni altra a lanciarmi in questa avventura. Avevo in mente di ricreare uno spazietto tutto mio dove parlare di libri e di lavoretti handmade. Sui libri non ho avuto grandi resistenze. Superata l’iniziale paura di rendere pubbliche le mie opinioni su quanto leggevo, è stato un po’ come assecondare una predisposizione naturale che ignoravo di avere. Mi piace scrivere, amo le parole e il lessico quando è ricco. Mi piace pensare, emozionarmi, scoprire nuove cose e prospettive ed è per tutto questo che nella mia vita non può mancare la lettura.

Fin qui è stato semplice. La parte più complicata è stata trovare il coraggio di rendere disponibili agli occhi degli altri le mie creazioni artigianali. Cucio da anni, mi piace frequentare mercerie, fiere e mercatini per lasciarmi trasportare dall’incanto dei tessuti e dei colori. Mi sembra un mondo così pieno di fantasia! Da un rettangolo di stoffa può venir fuori qualsiasi cosa..sembra quasi un gioco di magia.

Da oggi questo blog sarà più completo. Da troppo tempo la sezione “Le cose belle di Clorèste” brama di essere riempita. Ebbene, da oggi poco per volta sarà accontentata!

Mi sento emozionata. I miei lavori sono frutto di una passione che non conosce sosta. E adesso è ora di superare le paure e aggiungere un nuovo capitolo a questa avventura!

Spero che qualcuno riesca a giungere fin qui nel mio blog. Io accoglierò chiunque vorrà lasciare il segno del suo passaggio.  

Cliccando qui sarà possibile visitare le sezioni del blog dedicate all’handmade.

Un abbraccio.

– Claudia –